PAROLA AZZIMA 4
Proprio nel giorno della Pentecoste (in cui nell’Antica Alleanza si celebrava la stipulazione del Patto che Dio aveva stretto con il suo popolo tramite il mediatore-uomo Mosè), lo Spirito Santo di Gesù, il Solo Sommo Sacerdote e Mediatore della Nuova Alleanza, avendo sigillato con il suo sangue il Patto di riconciliazione con il Padre a beneficio di tutti i credenti in Lui, scende dall’Alto sui suoi seguaci, uomini e donne, radunati in numero di 120, e li battezza con la seconda dispensazione di Spirito: quello della sua potenza (Atti 2,1-4; Atti 2,12-18). Da questo momento, noi vediamo come i discepoli vadano dappertutto ad evangelizzare con autorità, e la loro predicazione sia accompagnata da liberazioni, guarigioni, miracoli, cioè dai molteplici doni (I Cor.12) e dai cinque segni della potenza dello Spirito Santo di Gesù (Marco 16,17-18). Il Mandato che, nell'Antico Patto (contratto in quei medesimi giorni dell’anno corrispondenti alla Pentecoste), il Padre aveva conferito, tramite Mosè, alla casta dei sacerdoti dell'Israele etnica, ora viene loro tolto (Matt.21,43), e dato, grazie alla Nuova Alleanza instaurata dal Sacrificio dell’Agnello di Dio, ad un altro popolo, che non si contraddistingue più per essere una particolare etnia, né, tantomeno, per essere circoscritto ad una casta sacerdotale esclusiva. Tale gente è, appunto, il popolo santo dei nati di nuovo in Cristo, battezzati per immersione totale nelle acque e battezzati di Spirito, il popolo dei salvati per grazia mediante la loro fede, ossia di tutti coloro che, appartenenti a qualsiasi razza o nazione (compresa Israele), credono in Gesù (Parola della Vita) e lo ricevono nel loro cuore.